Mi chiamo Maria e faccio la psicologa

Faccio – non “sono” – perché il mio lavoro è solo una parte di me

Se dovessi pensare a una parola che rappresenti la mia vita, direi senza dubbio trottola.

Sono nata e cresciuta a Brescia, tra allenamenti di atletica leggera e ricette per il mio blog di cucina. Credevo ci sarei rimasta per sempre.

Tutto è cambiato ai tempi dell’università, quando mi sono trovata a fare la pendolare in direzione Milano. In quegli anni, per amore, ho imparato ad amare Bologna, prima di fare le valige alla volta di Bruxelles, Milano, Bergamo e infine nuovamente Bologna. Qui mi sono stabilizzata con mio marito e la nostra cagnolina (di 30 kg) Mina, e ho abbracciato per la prima volta il nostro bimbo.

Il mio sentirmi trottola però rimane: in ogni posto in cui ho vissuto ho persone e posti del cuore dove mi piace tornare.

Come sono arrivata qui

L’incontro con la Psicologia e le prime esperienze

La Psicologia è entrata nella mia vita al liceo, quasi per caso. Una docente mi ha fatto scoprire una disciplina che allora conoscevo appena e che, in poco tempo, ho capito sarebbe diventata la mia strada.

Durante l’università mi sono avvicinata alla psicologia del comportamento alimentare e alla Mindful Eating. All’inizio c’erano la curiosità, l’interesse per il rapporto tra cibo e mente e il desiderio di comprendere e aiutare persone che, come me, si trovavano a dover fare i conti con condizioni che potevano limitare le proprie scelte alimentari.

Dopo la laurea ho svolto il tirocinio professionalizzante nell’ambito della ricerca, studiando i fattori psicosociali coinvolti nei comportamenti alimentari e contribuendo alla valutazione di interventi per promuovere un’alimentazione sana e sostenibile. Parallelamente, ho frequentato un master in counseling psicologico e iniziato a condurre percorsi di Mindful Eating individuali e di gruppo.

Queste esperienze, diverse ma complementari, mi hanno permesso di sviluppare le mie conoscenze in ambito di psicologia dell’alimentazione, affinare lo sguardo clinico e di avvicinarmi sempre di più al lavoro con le persone.

L’inizio della professione e il cambio di sguardo

Nel 2022, dopo l’abilitazione come psicologa, ho scelto di dedicarmi principalmente al rapporto con il cibo e con il corpo.

Con l’esperienza clinica ho iniziato anche a mettere in discussione alcuni dei presupposti più tradizionali con cui vengono affrontati alimentazione, peso e salute. L’idea che stare meglio debba necessariamente passare dalla modifica del peso o delle forme corporee ha iniziato a non convincermi più.

Ho quindi conosciuto e approfondito il paradigma Health at Every Size (HAES), che propone di occuparsi di salute e benessere senza assumere la perdita di peso come obiettivo necessario e mettendo in discussione lo stigma legato al peso.

Da allora, questo cambio di prospettiva ha continuato a orientare il mio lavoro, attraverso formazione continua, attività clinica e confronto con professioniste di diverse discipline che condividono il mio stesso sguardo.

Cosa faccio oggi

Oggi lavoro principalmente in ambito clinico, accompagnando persone che vivono difficoltà legate al rapporto con il cibo, all’immagine corporea e ai disturbi dell’alimentazione.

Accanto al lavoro clinico, mi occupo di formazione: sono assistente alla didattica per il corso di Psicologia dell’alimentazione e degli stili di vita presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e docente dei corsi professionali Alimentazione Gentile Academy realizzato con la dietista Celeste Carugati e Specialista in Mindful Eating presso Well-Academy by SwisseUp.